Tre cazune furtunate
La fortuna bacia la sconsolata plebe dei diseredati materializzandosi in tre paia di calzoni regalati allo spazzino Felice, il quale, da parte sua, ha già audacemente scosso le anime inerti di un gruppo di colleghi alla conquista di improbabili rivendicazioni salariali, usando, con goffa e candida protervia, l'arma dello sciopero. Ma l'avvio sociale della commedia è solo un graffio leggero, subito cicatrizzato dall'esigenza consolatoria e giocosa, peculiare nell'autore.
La fortuna si innesta su un meccanismo di casualità, ma diventa coinvolgente determinazione etica quando, al finale, se pur con l'arma poco nobile del ricatto, Felice esige dalla classista nobiltà il pari diritto alla dignità umana e alla propria identità. Diritto che l'amoroso e cauto adattamento di Tato Russo sottolinea col pertinente apocrifo di un'improvvisata tombola di sublime e innocente trivialità, che irrigidisce e paralizza la barocca e fatua gestualità aristocratica...
Una smagliante commedia ricca di allegoria che Tato Russo ha saputo spogliare dalla patina oleografica del folklore, da una comicità impiastricciata di ammiccamenti, per renderla brillantemente contemporanea, stilizzandola in una maniera che non ne impoverisce il testo, ma anzi ne aumenta il valore elevandola a livelli di assoluta e universale intelligenza e intelligibilità. Meta non facile ma stimolante...
La prima di Tre cazune furtunate avvenne con grande successo nel 1894, e proprio al Teatro Bellini di Napoli.
di Tato Russo da Eduardo Scarpetta
Scene Tonino Di Ronza
Costumi Giusi Giustino
Musiche Zeno Craig
Regia Livio Galassi
Dal 25 dicembre
Teatro Bellini, Napoli
Per maggiori informazioni:
Katia Prota - 081.5491266 - 338.3341733 - Mail: comunicazione@teatrobellini.it
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