Paolo Bonacelli è Aldo Moro
"Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata. Chi è Aldo Moro è presto detto: dopo il suo degno compare De Gasperi, è stato fino ad oggi il gerarca più autorevole, il teorico e lo stratega indiscusso di quel regime democristiano che da trent'anni opprime il popolo italiano". (Comunicato nr.1 delle BR)
Alle 9,15 del 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, la Fiat 130 guidata dall'appuntato dei carabinieri Domenico Ricci, con a bordo l'onorevole Aldo Moro, viene bloccata da un commando di terroristi e crivellata di colpi. Cinque uomini della scorta vengono uccisi, il presidente della Dc sequestrato. La vicenda umana e politica del rapimento Moro si consumò in 55 giorni: i più lunghi e oscuri dell'Italia del dopoguerra. Non sono bastati 5 processi e 2 commissioni parlamentari d'inchiesta a fare definitiva chiarezza.
Su questa vicenda si sono confrontate due concezioni opposte, a ognuna delle quali va una parte di ragione. I sostenitori del valore della vita umana: bene assoluto al quale ogni altra considerazione va subordinata. I difensori della Repubblica, cioè chi temeva che, cedendo ai terroristi, si aprisse una spirale di ricatti che facesse soccombere la concezione stessa dello Stato. Ognuna delle due parti poté reclamare una superiore parte di ragione, una forte motivazione di natura etica.
A partire dalle numerose lettere scritte da Moro dalla "Prigione del Popolo", lo spettacolo ripercorre la cronaca del più tragico sequestro politico del nostro secondo dopoguerra: le lettere, i documenti, le immagini d'archivio, i commenti, i punti di vista, la ricostruzione dei fatti fino al drammatico epilogo.
"Compagni, la battaglia iniziata il 16 marzo con la cattura di Aldo Moro è arrivata alla sua conclusione. Il Presidente della Democrazia Cristiana è stato condannato a morte. L'unico linguaggio che i servi dell'imperialismo hanno dimostrato di saper intendere è quello delle armi. Concludiamo quindi la battaglia eseguendo la sentenza". (Comunicato nr. 9 delle BR)
Una Produzione Teatro Stabile della Sardegna / Teatro Eliseo
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi
Con Paolo Bonacelli, Lorenzo Amato
Regia Giorgio Ferrara
Da martedì 3 Febbraio 2009
Teatro Bellini - Teatro Stabile di Napoli
Orari: da martedì a sabato h. 21:00 - domenica h. 17:30
Prezzi: intero euro 28,00 - ridotto euro 12,00
Info: botteghino tel. 081.5499688
|