Teatro Duse di Genova debutta in prima nazionale "Esuli" di James Joyce prodotto dal Teatro Stabile di Genova
Diretto da Marco Sciaccaluga,
Interpreti :Lisa Galantini (Bertha), Antonio Zavatteri (Richard Rowan), Aldo Ottobrino (Robert Hand), Barbara Moselli (Beatrice Justice), Federica Granata (Brigid) e il giovane Giacomo Costella (Archie).
Scene e costumi: Catherine Rankl
musiche originali: Andrea Nicolini
luci: Sandro Sussi.
Titolare dei diritti morali e patrimoniali di Esuli: "Estate of J. Joyce"
Con la messa in scena dell'unico testo teatrale di James Joyce (1882-1941), Esuli (Exiles), pubblicato nel 1918 e rappresentato per la prima volta a Monaco di Baviera l'anno seguente, il Teatro Stabile di Genova continua (dopo "Aspettando Godot") il viaggio nella drammaturgia del Novecento, che contraddistingue in questa stagione le sue scelte produttive; e, portando in primo piano alcuni tra i più significativi giovani interpreti della sua Compagnia, invita gli spettatori all'incontro con una commedia dotata di una sorprendente modernità.
L'azione è ambientata nel 1912. Ritornato in patria dopo una lunga permanenza in Italia (proprio come James Joyce e sua moglie Nora), lo scrittore Richard Rowan vive con Bertha e il loro figlio di otto anni in una villa nei pressi di Dublino. Qui riceve la visita di Beatrice, insegnante di musica del figlio e cugina del suo amico d'infanzia Robert, giornalista di professione. Richard sa che Robert ama Bertha. Intellettuale libertario, pur essendo profondamente legato a Bertha che gli è stata compagna negli anni d'esilio per il mondo, Richard non fa nulla per impedire quello che teme: anzi, esprime esplicitamente il desiderio che Bertha e Robert seguano fino in fondo, con la massima schiettezza, l'impulso della loro passione; dando così vita a un doloroso percorso, attraverso il quale Joyce rielabora in modo originale e struggente, con lucida e dolorosa sincerità, uno dei temi più classici del teatro borghese, quello del triangolo amoroso.
La passione e la gelosia, il sadismo e il masochismo, la ferita del dubbio e la volontà di possedere ed essere posseduti in assoluta libertà, s'intrecciano in Esuli con i grandi temi dell'amicizia e dell'amore, della inesorabile complessità degli esseri umani e delle loro esistenze sentimentali, etiche e culturali; consegnando al palcoscenico un'opera assolutamente personale, che ha oggi il sapore di un classico
3 Febbraio 2010 / 21 Febbraio 2010 - Teatro Duse -
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